L'Arte di
Fiorello Tosoni


la Recitazione






Fiorello Tosoni
Studio per un dipinto della Beata Vergine Maria (1985)



Fiorello Tosoni
Studio per una sacra composizione (1973)



Fiorello Tosoni
Studio per un angelo (1972)




Tra i molti interessi artistici che hanno trovato un loro spazio nella vita di Fiorello Tosoni, ce n'è uno, inedito, lo studio dei grandi poeti e delle loro opere; per primo Dante e la Divina Commedia di cui Tosoni è un appassionato cultore: conosce perfettamente a memoria vari canti, così come molte liriche di autori italiani dell'Ottocento e testi del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Tosoni recita ormai da tempo, con abilità e competenza davanti a un pubblico qualificato, ottenendo unanimi consensi.

Commento dei sacri testi

La sapienza, l’intelligenza, le capacità intellettive ed espressive dell’uomo, il talento in ogni sua sfaccettatura, compresa l’abilità manuale di eccellenza; sono doni dello Spirito Santo. Ma dove le potenzialità del divino Spirito si evidenziano forse più visibilmente sono nella creatività, ed esprimono il loro concetto più alto nelle belle arti, nella poesia e nella musica, poiché queste espressioni spirituali provengono dal più profonde dell’animo umano.
Il Creatore della vita ha voluto donarci questi talenti, affinché portino frutto. Questi doni di cui noi non abbiamo alcun merito, e senza i quali noi saremmo come involucri vuoti, ci fanno capire che niente è possibile nella vita senza il suo divino aiuto.
Per questo ho voluto scegliere tre opere significative che sottolineano l’infinita grandezza di Dio, e la sua magnanimità. Una pagina del Vangelo, “Gesù domina la tempesta“ (da cui ho tratto ispirazione per un’opera pittorica) poi La Bibbia, Dal libro della Genesi , e le prime sette terzine del Canto XXXIII della Divina Commedia.

Gesù domina la tempesta

Questo miracolo di Gesù accaduto nel Mare di Galilea e raccontato dall’apostolo Marco, è di una straordinaria bellezza, che ci avvolge e coinvolge totalmente, tanto da farci sentire partecipi di questo avvenimento. Spettatori inermi, di fronte ad uno spettacolo sconvolgente della natura, nel quale gli uomini sono assolutamente impotenti.
La bufera in tutta la sua paurosa potenza rende vana ogni manovra sulla barca. La vela è stracciata, le strutture del “legno” sono sul punto di collassare e gemono come un lamento sotto i colpi di onde di che si ergono altissime e s’infrangono sulla barca, ormai senza più controllo in un ribollire di acque minacciose. Gli uomini sono in preda al terrore di una morte imminente, gridano, supplicano e pregano, ma l’ululare del vento e il fragore dei flutti che si abbattono sul fragile legno cancella ogni voce, tutto sembra perduto…

 

Dal libro della Genesi

In principio Dio creò il cielo e la terra, la terra era informe e deserte e le tenebre ricoprivano l’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque, e Dio disse: sia la luce e la luce fu…

Quale miracolo più grande, l’arrivo di un nuovo giorno!
La vita che si risveglia in ogni suo essere ci riempie di meraviglia; il prodigio e lo splendore del creato che si rinnova ad ogni nuova alba, ci parla di Dio.
Ma il miracolo più grande perché è l’essenza del suo infinito amore, è la creazione dell’uomo a sua immagine e somiglianza!
L’espressione somiglianza, è molto più profonda, di quello che potrebbe sembrare a prima vista; la similitudine a Dio può essere formale, non solo, ma molto di più, per coloro a cui Dio ha irradiato la sua luce divina, rendendoli partecipi della Sua gloria, facendoli trasumanare, cioè facendoli trascendere i limiti della natura umana; per primi i santi nella loro eroicità, gli scienziati e i ricercatori più importanti, che hanno impiegato il loro talento al servizio e al progresso dell’umanità. i grandi pittori e scultori pervasi dallo Spirito Creatore che hanno lasciato testimonianza delle loro sacralità in opere immortali, i musicisti più straordinari che hanno composto le loro opere divine, i poeti e i letterati più insigni, che hanno gratificato il mondo, le menti più eccelse dell’architettura, che hanno eretto cattedrali grandiose di straordinaria bellezza e potenza, che sfidano i secoli a lode e a gloria di Dio.

 

Dante: Paradiso Canto XXXIII

Il Canto trentatreesimo si apre come uno scrigno con sette terzine, che rappresentano una gemma preziosa: La preghiera alla Vergine Maria:
Mai poeta ha creato una preghiera così bella alla madre di Dio e nostra madre, tanto che questo inno di lode a Maria, è stata inserito nei sacri testi, e più precisamente nella Liturgia delle Ore (Ufficio della Beata Vergine Maria) e viene recitato durante le solennità Mariane.

 

Preghiera degli Artisti

Autore Ignoto

 

I commenti dei vari testi sono scritti da Fiorello Tosoni
© Copyright Fiorello Tosoni.

 

 

 



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